In Assemblea Legislativa approvata proposta di legge “Assistenza sanitaria alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale”

Dopo la relazione sull'atto sono intervenuti i consiglieri. Filipponi (Pd): "la dignità delle persone deve essere tutelata soprattutto nei momenti di maggiore fragilità. Con coscienza ho scelto di sostenere questa legge"
(22 ottobre 2026) – La proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale” è in discussione nell’Aula di Palazzo Cesaroni. Dopo la relazione sull’atto e gli interventi dei consiglieri, i lavori dell’Assemblea legislativa sono stati sospesi e poi sono ripresi con la discussione degli emendamenti e il voto (11 favorevoli di Pd, M5S e Avs, 3 astensioni ovvero Pernazza di FI, Melasecche della Lega, Arcudi di Tp-Uc e 6 contrari di FdI, Tagliaferri di Ud-Pp, Tesei della Lega e di Romizi-FI).
“La dignità delle persone deve essere tutelata soprattutto nei momenti di maggiore fragilità. Con coscienza ho scelto di sostenere questa legge. Le istituzioni non si devono sottrarre alle questioni più difficili. Altre Regioni, anche di centrodestra, hanno scelto di intervenire per disciplinare procedure e tempi del fine vita. Anche l’Umbria sceglie di dotarsi di procedure e di tempi certi, senza imporre nulla a nessuno, in assenza di un intervento del Parlamento nazionale. Disciplinare una procedura non significa promuovere una scelta. Nessuno dovrebbe arrivare a una scelta così estrema perché si sente solo o un peso per la propria famiglia. Dobbiamo rafforzare terapia del dolore, rete degli hospice e assistenza domiciliare. Richiesta che abbiamo inserito in una apposita mozione. Dobbiamo creare le condizioni affinché tutti, in Umbria, possano beneficiare del sostegno necessario per affrontare la malattia con dignità”. Così il consigliere regionale Francesco Filipponi (Pd) intervenendo in Aula.
