In Assemblea Legislativa la relazione sullo stato di attuazione del programma di governo e sull'amministrazione regionale 2025

(Acs) Perugia, 21 maggio 2026 – L’Aula di Palazzo Cesaroni ha preso atto della relazione della presidente Stefania Proietti sullo “Stato di attuazione del programma di governo e sull’amministrazione regionale” relativa all’anno 2025.
Illustrando ai consiglieri regionali il documento articolato in 4 capitoli e 242 pagine, la presidente ha spiegato: “Questa è la nostra prima relazione annuale, che abbiamo voluto innovare nella forma e nella sostanza, rendendola un elemento di trasparenza e di coinvolgimento dei cittadini. La regione può crescere se nessuno resta indietro, fondata sull’accoglienza, la partecipazione, la solidarietà e la crescita equilibrata. Disegnare scenari economici è diventato complesso se non impossibile a causa delle variabili internazionali e delle crisi energetiche. L’Umbria deve affrontare una connettività insufficiente e si trova in una trappola dello sviluppo economico proprio a causa delle infrastrutture, la cui implementazione non dipende da noi. Tutto ciò con una popolazione che è in costante invecchiamento e un Pil 2026 previsto per +0,6 con un rallentamento atteso e inferiore del 16% del dato nazionale.
In questa situazione abbiamo avviato azioni di governo mirate a superare i nodi strutturali che ostacolano uno sviluppo equilibrato e sostenibile, inclusivo e attrattivo, facendo anche leva sulla forte coesione sociale di cui è ancora ricca la nostra società. Un tessuto sociale sano ed elevati livelli di soddisfazione della vita, uniti a una performance di coesione sociale al di sopra di quella della media europea, costituiscono una base solida da cui ripartire. Il rilancio del sistema socio-sanitario, fondamentale per la rinascita dell’Umbria, rappresenta la priorità per questa Amministrazione. Abbiamo avviato le procedure per il nuovo Pssr per implementare i servizi attraverso la creazione di reti regionali che garantiscano appieno il diritto alla salute. In questa prospettiva si inquadra l'incarico affidato per lo studio delle aree idonee alla realizzazione del nuovo ospedale di Terni e l'avvio di un confronto preliminare. Nella stessa direzione vanno l'aggiornamento della rete oncologica regionale, dei percorsi preventivi diagnostici terapeutici per le patologie di maggiore impatto, l'introduzione del punto di orientamento di ascolto locale oncologico, il tutto mantenendo fede all'impegno sulle liste di attesa. Senza dimenticare le politiche a favore delle persone con disabilità, con uno straordinario stanziamento di risorse per gli interventi riguardanti la non autosufficienza. Per quanto attiene all'istruzione, l'azione regionale è stata orientata al rafforzamento strutturale e qualitativo del sistema dell'istruzione attraverso interventi infrastrutturali e organizzativi per il diritto allo studio. Il nuovo testo unico prevede una serie di interventi volti alla promozione e valorizzazione della cultura nonché al sostegno delle attività rivolte ai giovani, allo sport e al tempo libero. Con particolare attenzione al piano regionale triennale per la lettura, al piano museale e al consolidamento di Umbria Libri. Abbiamo l'ambizione di diventare la regione più digitale d'Italia, con interventi volti alla transizione digitale, al rafforzamento della cyber-sicurezza, all'implementazione dei punti di facilitazione digitale e al lancio dell'app Umbria Facile, strumento chiave anche per l'accesso ai servizi regionali in sanità.
Abbiamo affrontato con determinazione le problematiche che riguardano il mondo produttivo con: il progetto pilota per la risoluzione delle crisi di azienda, l'accordo di programma per Terni, l'ingresso nella zona economica speciale e l'accordo di coesione 2021-27. Per quanto attiene al turismo, è stato potenziato l'aeroporto con un finanziamento pluriennale e sono stati raggiunti per la prima volta gli 8 milioni di presenze turistiche. Abbiamo rafforzato la competitività delle imprese agricole sbloccando i finanziamenti della filiera agroalimentare collegandola alle eccellenze enogastronomiche e del turismo. È stato avviato il percorso che porterà all'approvazione del nuovo piano faunistico-venatorio-regionale. La legge regionale sull’energia è stata solo l'inizio di un percorso che vuole emancipare l’Umbria dalle fonti fossili e sono stati sbloccati oltre 32 milioni di fondi europei, che vanno ad aiutare le imprese in questo momento di grave crisi energetica. Abbiamo affrontato con determinazione le problematiche del settore trasporti, in modo da rendere effettivo il diritto alla mobilità dei cittadini, ma anche per garantire un crescente livello di competitività ed efficienza del sistema produttivo. In questa direzione va inquadrato il lavoro svolto per predisporre la gara unica per il trasporto pubblico locale, l'adozione del piano di bacino e del nuovo sistema tariffario, con la sterilizzazione di ogni aumento per l'utenza”.
Intervenendo in Aula, il consigliere regionale e presidente della prima commissione consiliare Francesco Filipponi (Pd) ha dichiarato che: “La relazione evidenzia che c’è stata una ripartenza. Grazie al lavoro della presidente Proietti e dell’assessore Meloni c’è stata la possibilità di ridare vigore, con i 235 milioni di euro della Missione Salute del Pnrr, alle 18 case di comunità che abbiamo trovato purtroppo fuori target temporale. Oggi possiamo dire che raggiungeranno il target temporale per metterle a disposizione dei cittadini. Sui fondi europei, con il cofinanziamento reso possibile dal bilancio di assestamento del ‘25, è stato possibile garantire 290 milioni per l’Fse Plus, 523 milioni per il Fesr e 532 per il Feasr. Risorse importanti per dare impulso nuovo a questi fondi. Il piano casa da 20 milioni darà l’opportunità di recuperare oltre 700 alloggi. Ci sono poi i 22 milioni di euro dati dall’assessore Barcaioli per garantire agli studenti il diritto allo studio a chi ha meno possibilità economiche, con un abbonamento scolastico per soli 70 euro, come non era mai successo prima. Sui fondi per la non autosufficienza la Regione ha garantito nel triennio 12 milioni di euro in più e ha dato la possibilità a chi ha una grave disabilità di vedersi riconosciuto un assegno mensile di 300 euro. Un segnale di dignità nei confronti degli umbri con disabilità. Per questo voglio ringraziare la maggioranza e la presidente Proietti. Senza dimenticare l’accordo di programma per l’Ast. Dopo anni di rinvii nel luglio ‘25 questa Giunta ha firmato l’accordo che sta muovendo complessivamente un miliardo di euro per dare una prospettiva a Terni e alla provincia di Terni”.
