Approvata in prima commissione risoluzione tutela geografia giudiziaria umbra e salvaguardia tribunali Terni-Spoleto

La Prima commissione approva all’unanimità

(28 aprile 2026) – La Prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Francesco Filipponi, ha approvato all’unanimità la proposta di risoluzione “Tutela della geografia giudiziaria umbra e salvaguardia dei Tribunali di Terni e Spoleto”. L’atto nasce da una mozione sul tribunale di Terni, firmata dai consiglieri Francesco Filipponi e Maria Grazia Proietti, che l’Assemblea legislativa, nella seduta della settimana scorsa, ha deciso di rinviare in commissione. Ma accoglie anche le istanze di una mozione del consigliere Stefano Lisci (Pd) sul tribunale di Spoleto e la proposta di Donatella Tesei (Lega) di trattare unitamente le problematiche legate ai Tribunali di Terni, Perugia e Spoleto. Relatori in Aula saranno Francesco Filipponi (Pd) per la maggioranza e Donatella Tesei (Lega) per la minoranza.

La proposta di risoluzione impegna la Giunta “a rappresentare nelle sedi istituzionali competenti, con una posizione unitaria e coerente, la necessità di salvaguardare l’attuale assetto della geografia giudiziaria umbra, tutelando la permanenza e il pieno funzionamento dei Tribunali di Terni e Spoleto, nonché della Corte d’Appello di Perugia, e promuovendo, ove necessario, il potenziamento delle relative piante organiche, al fine di garantire prossimità, efficienza e continuità dei servizi giudiziari sull’intero territorio regionale”. 

Nel testo si legge che “i Tribunali di Terni e Spoleto svolgono funzioni essenziali per garantire prossimità, continuità ed efficienza dei servizi di giustizia a beneficio dei cittadini, delle imprese e delle comunità locali. La riforma delle circoscrizioni giudiziarie del 2012 ha già ridotto in modo significativo la presenza degli uffici giudiziari in Umbria, lasciando attivi soltanto i tribunali di Perugia, Terni e Spoleto. La presenza del Tribunale di Terni e di quello di Spoleto costituisce un presupposto organizzativo della permanenza della Corte d’appello di Perugia, con la relativa Procura generale. Ulteriori chiusure o accorpamenti comprometterebbero in modo irreversibile l’accesso alla giustizia, con ricadute negative su cittadini, imprese, professionisti e amministrazioni locali, aggravando tempi, costi e disagi. La geografia giudiziaria deve essere valutata non solo sulla base di criteri numerici, ma anche tenendo conto delle specificità territoriali, socioeconomiche, infrastrutturali e di sicurezza pubblica. La Regione Umbria ha il dovere istituzionale di tutelare l’equilibrio del proprio sistema giudiziario e di rappresentare nelle sedi competenti le esigenze dei territori e delle comunità locali. Allo stato attuale non c’è nessuna iniziativa governativa volta alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie, come da rassicurazioni pervenute dal sottosegretario al ministro dell’Interno Emanuele Prisco, e dall’onorevole Raffaele Nevi. Tuttavia, bisogna mantenere alta l’attenzione”.

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