Bilancio di previsione dell’Assemblea legislativa 2026-2028, Filipponi (Pd): "bilancio strutturalmente equilibrato"

Il consigliere regionale è intervenuto in veste di relatore di maggioranza nel dibattito in corso oggi a Palazzo Cesaroni
(11 dicembre 2025) - L’Assemblea Legislativa ha approvato oggi , con 13 voti favorevoli della maggioranza (Pd, M5s, Avs, Ud-Pp) e 7 voti contrari della minoranza (FdI, FI, Lega, Tp-Uc), il “Bilancio di previsione finanziario per gli anni 2026-2027-2028 per il funzionamento dell’Assemblea legislativa”, proposto dall’Ufficio di presidenza di Palazzo Cesaroni.
Intervenendo in veste di relatore di maggioranza, Francesco Filipponi (Pd), ha detto che “questo bilancio dimostra che l’Assemblea legislativa è solida, prudente e sostenibile. Senza nuovo indebitamento, con entrate certe e spese responsabili, si conferma la capacità di garantire servizi ai cittadini e di affrontare con fiducia le prossime sfide. Nel bilancio si conferma un profilo finanziario strutturalmente equilibrato. La manovra è stata costruita su criteri di prudenza, trasparenza e sostenibilità, fondamentali per assicurare la continuità amministrativa e il rispetto delle norme di finanza pubblica. Uno degli indicatori più rilevanti della solidità del bilancio riguarda la composizione delle entrate, che si caratterizzano per un elevato grado di stabilità e certezza. Particolarmente significativa risulta la quantificazione del risultato presunto di amministrazione al 31 dicembre 2025, pari a oltre 2,5 milioni di euro. Una somma composta esclusivamente da quote accantonate e vincolate, senza disponibilità libera. La presenza di consistenti accantonamenti per rischi, Tfr, fine mandato, passività potenziali testimonia una gestione preventiva dei rischi che contribuisce a rafforzare la stabilità dell’ente e a ridurre la dipendenza da eventuali manovre correttive future. Dal lato della spesa, emerge una dinamica di contenimento strutturale del fabbisogno, grazie a processi di razionalizzazione, ottimizzazione delle risorse e allineamento alle normative nazionali sul controllo della spesa pubblica. I trasferimenti regionali hanno una riduzione progressiva, recepita dall’Assemblea senza compromettere la funzionalità dei servizi. Un ulteriore elemento positivo riguarda la spesa del personale, che deve essere contenuta entro il valore medio del triennio precedente. La previsione 2026-2028 soddisfa ampiamente tale vincolo, confermando una gestione del personale sostenibile e pienamente conforme ai parametri nazionali. Per le spese di beni e servizi, il mantenimento della spesa entro i limiti previsti dalle norme nazionali e regionali, e la sua periodica revisione in base alle esigenze funzionali, contribuiscono a mantenere l’equilibrio di bilancio senza sacrificare la qualità dell’azione amministrativa. Il bilancio dimostra inoltre di essere particolarmente attento alla distinzione tra spese ricorrenti e non ricorrenti, ciò permette una maggiore stabilità previsionale e riduce il rischio di spese impreviste non finanziate. L’assenza di investimenti finanziati tramite debito e la scelta di sostenere le spese in conto capitale esclusivamente mediante risorse proprie costituiscono un punto di forza rilevante. Dal punto di vista della finanza pubblica, evitare il ricorso all’indebitamento contribuisce alla sostenibilità finanziaria di lungo periodo e mantiene l’ente in una posizione virtuosa rispetto ai parametri di indebitamento regionale. Dal capitolo dedicato agli equilibri di bilancio emerge un ulteriore elemento positivo: il pareggio finanziario complessivo è rispettato senza utilizzare avanzo libero, ma attraverso la coerenza tra entrate e spese. L’equilibrio di parte corrente è raggiunto grazie a entrate strutturali che coprono integralmente le spese correnti, mentre la parte capitale risulta interamente finanziata dal saldo corrente”.
SCHEDA
Il triennio 2026-2028 sarà il primo con un trasferimento da parte della Giunta inferiore di un milione di euro rispetto al passato. Dei 18 milioni di entrate, 17 milioni 600mila euro sono i trasferimenti della Giunta, alle quali si aggiungono i trasferimenti Agcom per il Corecom, gli interessi attivi, i rimborsi, i recuperi, gli indennizzi. Le spese prevedono tagli su alcuni settori e riconsiderazioni in altri. La maggior parte delle spese di Palazzo Cesaroni previste per il 2026 sono vincolate: 9 milioni destinati a competenze di organi e assegni vitalizi, 6,3 milioni alle spese per il personale. In particolare per le competenze degli organi circa 4,1 milioni di euro sono destinati agli assegni vitalizi, quasi 3 milioni per l’indennità degli amministratori regionali, poco meno di un milione di euro a fondi per il contributo al personale dei gruppi consiliari. La maggior parte della spesa libera è destinata, per circa 2 milioni, all’acquisizione di beni e servizi: 916mila euro per gare e appalti, 420mila euro ad economato e provveditorato, 281mila al servizio informatico. Oltre 372mila euro sono per trasferimenti di fondi a vari organi, tra cui 120mila euro per il funzionamento dell’Isuc, 88mila al Corecom per funzioni delegate e 77mila per funzioni proprie. Per le attività istituzionali si prevedono 234mila euro, di cui 150mila per patrocini e 44mila per adesione a organismi nazionali e internazionali e quote associative.
